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Parma non spreca: l’App cerca autisti volontari

parma non spreca"Parma Non Spreca!" l'App che vuole ridurre gli sprechi di cibo, diventa operativa e cerca autisti volontari per recuperare gli alimenti cotti e freschissimi e ridistribuire quanto raccolto.

Pochi clic da un tablet, un PC o da uno smartphone e il cibo, invece di scivolare nel cassonetto, può tornare nuovamente sulle tavole di chi è colpito dalla povertà, attraverso i canali di distribuzione dei market solidali e delle mense Caritas.

Un’operazione capillare di solidarietà a chilometri zero che punta a coinvolgere ristoratori, mense aziendali, gastronomie, catering, bar, bottegai… I prodotti che restano sui banconi alla chiusura, ancora ottimi da consumare, non sempre possono essere venduti il giorno dopo.

E’ in questi casi che Parma Non Spreca! si attiva: la prima segnalazione dà il via a una catena di gesti virtuosi che impedirà a quegli alimenti di diventare spazzatura. Per metterlo in salvo, il cibo sarà ritirato, porzionato e confezionato, per essere ridistribuito nelle condizione idonee e nel rispetto delle normative. La sperimentazione partirà a giorni e coinvolgerà una ventina di soggetti diversi, fra bar, ristoranti mense e negozi.

Le attrezzature già ci sono ma servono autisti volontari per coprire i tre turni di ritiro quotidiani. Chi vuole mettersi in gioco può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il 324.7953059.

PARMA NON SPRECA - Piattaforma solidale nasce nel 2014 con lo scopo di recuperare dalle aziende alimentari prodotti non commercializzabili, per ridistribuirli gratuitamente a persone in difficoltà.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto da Fondazione Cariparma, Forum Solidarietà, Emporio Market Solidale, Caritas Parma, Consorzio di Solidarietà Sociale, Provincia e Comune di Parma. Partner di progetto sono le principali associazioni di categoria: ASCOM, Confartigianato, CNA, Coldiretti, Confcooperative, Gruppo Imprese Artigiane, APLA Confartigianato, Confesercenti e Unione Parmense degli Industriali.

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