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Giovani ricercatori a Parma: Conoscere e capire il comportamento dei cani

Il nostro Ateneo è sede di moltissime eccellenze nel campo della Ricerca Scientifica. 

L'Informagiovani di Parma, che collabora con l'Università degli Studi di Parma in diversi ambiti, vuole dare visibilità ai giovani ricercatori che lavorano sul nostro territorio. 

Oggi la ricercatrice in Biologia del Comportamento Carlotta Burani ci racconta di sè, del suo lavoro, e di come il comune cittadino può dare un importante supporto alla ricerca universitaria.

Come? Offrendo un po' del suo tempo per metterlo a disposizione della ricerca scientifica sul comportamento dei nostri amici a quattro zampe!

 

Breve presentazione: chi sei, cosa fai, da dove arrivi e dove stai andando.

Sono Carlotta, ho 32 anni e sono un’etologa, cioè una studiosa del comportamento degli animali. Da sempre il mondo animale mi affascina e mi emoziona come nient’altro al mondo e, dopo una laurea in Giurisprudenza presa perché “tanto studiando gli animali non vai da nessuna parte, trovati un lavoro vero”, ho realizzato il mio più grande sogno: mi sono laureata in biologia all’Università di Bologna con una tesi sulla riproduzione di una pianta rara (il dittamo, ebbene sì, proprio la pianta usata da Harry Potter e colleghi!) e poi in Ecologia e Conservazione della Natura all’Università di Parma, con una tesi realizzata durante il mio Erasmus a Belfast sull’ottimismo e il pessimismo nei cani di canile. Al momento sto svolgendo un dottorato di ricerca in Biologia del Comportamento, sempre a Parma e continuo ad occuparmi di ottimismo e pessimismo, ma anche di emozioni e di benessere canino. Mi piacerebbe poter migliorare la vita degli animali in modi più concreti, tramite la divulgazione scientifica e l’educazione dei proprietari di cani, ad esempio, creando un ponte che purtroppo al momento spesso manca tra l’Università e i problemi reali della convivenza tra gli esseri umani e gli altri animali.

Quand’ero bambina ero una fan di Super Quark e, per quanto adorassi tutto il programma, ciò che mi teneva letteralmente incollata al televisore era la rubrica di etologia del Prof. Danilo Mainardi. Sapeva raccontare il comportamento degli animali in un modo terribilmente accattivante, Mainardi è riuscito, servendosi di una divulgazione affascinante e rigorosa dal punto di vista scientifico, a far conoscere al grande pubblico questa nuova scienza ed è stato sicuramente lui a farmi innamorare dell’etologia. Al Prof. Mainardi si deve l’avvio della scuola di etologia dell’Università di Parma, la cui attività è poi proseguita negli anni, spaziando dai più vari argomenti, occupandosi ad esempio di formiche schiaviste, preferenze alimentari dei roditori, lateralizzazione (uso dell’emisfero destro/sinistro del cervello) nelle lucertole, fino ad arrivare, tra le altre, alle nostre ricerche sul comportamento del cane. Anche se cammina al nostro fianco da migliaia di anni il cane è stato a lungo sottovalutato dall’etologia in quanto animale “troppo” trasformato dall’uomo. Viceversa, negli ultimi anni si è iniziato a studiare molto il suo comportamento, sia per cercare di migliorare le sue condizioni di vita, sia per approfondire lo studio di meccanismi neurali che sono comuni a tutti i mammiferi sociali, noi compresi. La nostra linea di ricerca, il cui avvio a Parma si deve alla Prof.ssa Paola Valsecchi, ci permette di approfondire temi quali le capacità cognitive (ad esempio le strategie usate dall’animale per risolvere un problema), le emozioni e i bisogni comportamentali in un animale che, a differenza di altri animali utilizzati nei laboratori, è abituato da secoli alla manipolazione da parte dell’uomo e che anzi spesso ricerca la collaborazione con noi.  

 

 

 

Cosa consigli aigiovani interessati ad avvicinarsi ai vostri ambiti di ricerca?

La ricerca è una strada difficile, se poi vuoi occuparti di ricerca di base e di comportamento animale ancora di più. Purtroppo la scienza di base, quella che ha portato alle più rilevanti scoperte nella storia della nostra specie, viene spesso ignorata. Sì, perché la scienza non procede in linea retta e i più importanti risultati sono stati ottenuti spesso un po’ per caso, mentre ci si occupava di altro, e questo richiede un’enorme quantità di investimenti e di fiducia nella scienza.
Questo per dire che, purtroppo, le possibilità di fare carriera in accademia sono veramente molto scarse, ilpercorso è difficile e tortuoso, richiede molti sacrifici e molto impegno, spesso tante delusioni e poche soddisfazioni. Nonostante questo, la qualità dell’offerta formativa è molto alta e riuscire a fare ricerca in Italia, con i pochi mezzi a disposizione, penso ci renda una sorta di super-eroi della scienza, molto apprezzati fuori dal nostro Paese.  Ad un giovane aspirante etologo consiglio innanzitutto di studiare, studiare, studiare…perché oltre ad essere meravigliosamente stimolante è inevitabile partire da lì, ma soprattutto, lo invito a non perdere mai di vista i suoi sogni e le sue priorità, di mantenere e alimentare la propria curiosità scientifica e di pensare in grande, di usare la propria intelligenza per impiegare in modo produttivo le competenze acquisite, in ambito accademico, ma non solo.

 

 

 

 

In che modo è possibile per i cittadini partecipare alle vostre ricerche?

Per capire un po’ meglio cosa facciamo e seguire le nostre ricerche consiglio di seguire la pagina Facebook del nostro laboratorio di ricerca, disponibile al link https://www.facebook.com/EtoCaneUniPR oppure cercando direttamente Etologia del Cane - Università degli Studi di Parma. È anche possibile essere inseriti nell’elenco dei nostri volenterosi aiutanti, cioè dei proprietari che vengono di tanto in tanto all’Università con il loro cane per eseguire i nostri test e aiutare il progresso scientifico. Si tratta di un compito molto importante, che permette a noi di aggiungere un piccolo pezzetto al gigantesco puzzle del comportamento canino, con lo scopo ultimo di migliorare la vita dei cani al nostro fianco. Inoltre, i test permettono anche ai proprietari di vedere come il loro beniamino si comporta in una determinata situazione e di conoscerlo quindi in modo più approfondito. Per partecipare ai nostri studi, o semplicemente per avere maggiori informazioni, basta scriverci una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o mandare un messaggio direttamente alla nostra pagina Facebook. 

 

 

Vi aspettiamo!

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