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Giovani ricercatori a parma: Tecnologia Farmaceutica

Giovani ricercatori a parma: Tecnologia Farmaceutica

Il nostro Ateneo è sede di moltissime eccellenze nel campo della Ricerca Scientifica. L'Informagiovani di Parma, che collabora con l'Università degli Studi di Parma in diversi ambiti, vuole dare visibilità ai giovani ricercatori che lavorano sul nostro territorio.

Oggi la ricercatrice Francesca Buttini ci racconta di sè, del suo lavoro e della sua passione per la ricerca!

Breve presentazione: chi sei, cosa fai, da dove arrivi e dove stai andando.

Sono Francesca, Professore associato di Tecnologia Farmaceutica presso Unipr. Sono docente del corso di Laboratorio di preparazioni galeniche che si svolge al terzo anno del corso di laurea in farmacia. Sono originaria di Parma e ho svolto i miei studi presso questo ateneo in cui mi sono laureata in Farmacia nel 2003. Dopo il conseguimento della laurea, grazie alle possibilità offerte dai miei professori, ho conseguito un dottorato di ricerca sviluppando la mia competenza sullo sviluppo di prodotti per inalazione. Negli stessi anni ho avuto la possibilità di svolgere l’attività di ricerca al King’s College London con il quale collaboro strettamente ancora. Non è poi mai mancato il supporto e la collaborazione dell’Azienda Chiesi alle mie attività.

Per quanto riguarda l’insegnamento, il mio obbiettivo sarà sempre quello di stimolare l’interesse degli studenti verso la mia materia, nello specifico verso la conoscenza e la preparazione delle diverse forme farmaceutiche. Dal punto di vista della ricerca scientifica, la mia ambizione è di creare un gruppo che sia sempre di più riconosciuto a livello internazionale per le competenze specifiche al nostro ambito di ricerca. Quello che ci prefiggiamo è di rendere disponibili ai pazienti medicinali per curare patologie diffuse come asma e BPCO, ma anche per patologie per le quali ci sono ad oggi meno farmaci disponibili come la fibrosi cistica, ipertensione polmonare e tosse cronica idiopatica.

Come hai scelto di dedicarti alla ricerca?

L’attività di ricerca mi è piaciuta fin da subito, da quando ho svolto il mio lavoro di tesi. La passione per questa attività è sempre di più aumentata negli anni, man mano che conseguivo risultati concreti e che man mano che aumentavo la mia conoscenza grazie sia allo studio sui libri che all’insegnamento dei miei supervisori.

Qual è l'ambito principale della tua ricerca? In cosa consiste?

La mia attività di ricerca è dedicata allo sviluppo e caratterizzazione di prodotti per inalazione. Nel dettaglio bombolette pressurizzate, prodotti per nebulizzazione e polveri inalatorie a base di broncodilatatori e antinfiammatori per curare le tipiche patologie locali respiratorie. In parallelo, ho lavorato anche a formulazioni per applicazioni più specifiche come una polvere di insulina per inalazione o combinazione di farmaci antibiotici per fibrosi cistica o tubercolosi. Infine, in relazione all’attuale emergenza sanitaria, il mio gruppo di ricerca si sta impegnando per lo sviluppo di una formulazione peptidica che dovrebbe essere in grado di neutralizzare il virus a livello polmonare impedendogli di attaccare le cellule umane.

Qual è l'aspetto più affascinante o interessante del tuo lavoro?

Senza dubbio l’aspetto più affascinante del mio lavoro è la libertà di ideare e applicare in pratica le proprie intuizioni, cosa che solo l’attività di ricerca rende possibile.

Ancor di più in una realtà elastica come quella accademica rispetto a quella industriale, è possibile ogni giorno provare e realizzare idee volte a risolvere le problematiche da superare.

Cosa consigli ai giovani interessati ad avvicinarsi al mondo della ricerca universitaria?

Il mio consiglio per gli studenti che vogliano approcciare il mondo della ricerca è innanzitutto individuare l’ambito che più è in loro interesse. Secondariamente partecipare a concorsi di selezione sul territorio nazionale ma anche europeo o internazionale. È importante non scoraggiarsi o non abbandonare il campo dinnanzi a difficoltà o al mancato conseguimento dei risultati auspicati.

Quale ambito applicativo prevedi per i risultati dei tuoi studi?

In futuro, le tematiche della mia ricerca saranno lo studio di formulazioni contenenti biologici, come peptidi e proteine, e uno sguardo verso la modulazione del microbiota polmonare, un ambito di ricerca ad oggi ancora molto sconosciuto.

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