Competenze

Cosa sono le competenze

L’etimologia del termine “competenza” (cum petere) rimanda al valore sociale della collaborazione e della cooperazione: “competente” è chi si muove insieme ad altri per affrontare un compito o risolvere un problema. Non solo. Competente è chi si sforza di cogliere l’unità complessa del compito o del problema – sempre parziali – che incontra nella quotidianità.

Entrambi gli aspetti richiedono il coinvolgimento continuo della persona nella sua integralità: è competente chi è e dà sempre tutto il meglio di se stesso nell’affrontare un compito, mobilitando la sua sfera cognitiva ed intellettuale, ma anche la sua parte emotiva, sociale, estetica, morale, religiosa.

Cercare quindi di dare una definizione esaustiva del concetto di competenza è assai arduo, poiché di questa nozione esistono molteplici definizioni e categorie. A questo scopo ci sembra utile adottare questa definizione “La competenza è essenzialmente ciò che una persona dimostra di saper fare (anche intellettualmente) in modo efficace, in relazione ad un determinato obbiettivo, compito o attività in un determinato ambito disciplinare o professionale. Il risultato dimostrabile ed osservabile di questo comportamento competente è la prestazione o la performance". (La nuova maturità – Rosario Drago – Centro studi Erickson – Aggiornamento 2000).

Perché le competenze sono così importanti oggi?

La globalizzazione e la modernizzazione stanno dando vita a un mondo sempre più svariato e interconnesso. Per avere senso e “funzionare” bene in questo mondo, gli individui devono per esempio avere familiarità con le tecnologie che cambiano costantemente e dare senso alle enormi quantità di informazioni disponibili. Gli individui si trovano anche di fronte a sfide collettive come membri della società – come per esempio dover bilanciare la crescita economica con la sostenibilità ambientale e la prosperità con l'equità sociale. In questi contesti, le competenze che gli individui devono possedere per raggiungere i propri obiettivi sono sempre più complesse e richiedono molto di più della padronanza di certe capacità poco definite. Lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale dipendono criticamente dalle competenze di tutta la nostra popolazione – per competenze si intendono conoscenze, capacità, attitudini e valori.
- Ministri dell'Istruzione dell'OCSE (2006)

L’Informagiovani ha compreso l’importanza della valorizzazione delle competenze, distinguendo e lavorando sulle diverse tipologie: Formali, Non Formali e Informali, promuovendo e informando gli studenti delle scuole superiori di Parma (e non solo), attraverso il progetto “Centro”, sui luoghi e le opportunità che offrono i vari servizi per i giovani messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Parma, permettendo di sperimentare e acquisire competenze.

Come differiscono tra loro

*Formali - l’apprendimento formale avviene in contesti istituzionali specifici, e dal punto di vista dei contenuti, si riferisce essenzialmente alle discipline (ad es. la Scuola).

Non formali - avviene intenzionalmente sulla base di una scelta dei soggetti (o di chi è responsabile della loro formazione); si riferisce ad attività specifiche e il sapere che viene trasmesso è prevalentemente volto all’azione e dà luogo ad esiti più facilmente visibili e riconoscibili (ad esempio attività sportive e/o do volontariato).

Informali - avviene regolarmente nella vita quotidiana e nell’ambiente di lavoro, poiché si caratterizza come esito intrinsecamente connesso al prendere parte a situazioni in cui si è pienamente coinvolti e di cui si riconosce il senso. La caratteristica essenziale è che in questo caso il sapere è connesso ad azioni finalizzate e alla soluzione di problemi. (Attività Laboratoriali/Tirocini/Stage) –
*Antonio Petrone - Consulente di project management ed esperto in politiche formative; membro del comitato di redazione di ANL.

Le competenze quindi sono riconosciute e promosse a vari livelli come indispensabili per il proprio benessere psicosociale (Life Skills), nell’aumentare la propria capacità di successo lavorativo con l’apprendimento di lungo periodo (Competenze Chiave) e nel contribuire al benessere sociale (Competenze di Cittadinanza)

Cosa sono le Life Skills:

Il termine “Life Skills” viene generalmente riferito ad una gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che consentono alle persone di operare con competenza sia sul piano individuale che su quello sociale. In altre parole, sono abilità e capacità che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. "... Le Life Skills sono le competenze che portano a comportamenti positivi e di adattamento che rendono l’individuo capace (enable) di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni. – (Organizzazione Mondiale della Sanità – 1993)

Il nucleo fondamentale delle Life Skills, identificato dall’OMS, è costituito da 10 competenze

  1. Consapevolezza di sé
  2. Gestione delle emozioni
  3. Gestione dello stress
  4. Empatia
  5. Creatività
  6. Senso critico
  7. Prendere buone decisioni
  8. Risolvere problemi
  9. Comunicazione efficace
  10. Relazioni efficaci

Le competenze chiave individuate dall'Unione Europea, invece, corrispondono alle competenze "di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione" (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente", 2006).

Le competenze chiave sotto forma di conoscenza, abilità e attitudini adeguate al contesto sono essenziali per ogni individuo in una società basata sulla conoscenza. Tali competenze costituiscono un valore aggiunto per il mercato del lavoro.

Sono otto le competenze chiave

  1. la comunicazione nella madrelingua, che è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta
  2. la comunicazione in lingue straniere che, oltre alle principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua, richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale.
  3. la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico e tecnologico
  4. la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI)
  5. imparare ad imparare è collegata all’apprendimento, all’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento sia a livello individuale che in gruppo, a seconda delle proprie necessità, e alla consapevolezza relativa a metodi e opportunità;
  6. le competenze sociali e civiche Per competenze sociali si intendono competenze personali, interpersonali e interculturali. La competenza sociale è collegata al benessere personale e sociale
  7. Il senso di iniziativa e di imprenditorialità significa saper tradurre le idee in azione. L’individuo è consapevole del contesto in cui lavora ed è in grado di cogliere le opportunità che gli si offrono.
  8. La consapevolezza ed espressione culturale, che implicano la consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee.

Le competenze chiave sono tutte interdipendenti e ogni volta l’accento è posto sul pensiero critico, la creatività, l’iniziativa, la capacità di risolvere problemi, la valutazione del rischio, la presa di decisioni e la gestione costruttiva delle emozioni.

In Italia tali competenze sono state richiamate nell'ambito del Decreto n.139 del 22 Agosto 2007 "Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione" che ha individuato le otto competenze chiave di cittadinanza che ogni cittadino dovrebbe possedere dopo aver assolto il dovere all'istruzione:

Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria

  1. Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale)
  2. Progettare: elaborare e realizzare utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità
  3. Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi, utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
  4. Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri
  5. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui
  6. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni diverse
  7. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari
  8. Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione

Le competenze sono tutte importanti perché permettono di raggiungere ad esempio i seguenti obiettivi

Individuali e collettivi

Successo per gli individui

  • impiego remunerativo, reddito
  • salute personale, sicurezza
  • partecipazione politica
  • reti sociali

Successo per la società

  • Produttività economica
  • processi democratici
  • coesione sociale, equità e diritti umani
  • sostenibilità ecologica

Inoltre la regione Emilia Romagna ha recepito da tempo l’importanza delle competenze formali, non formali e informali realizzando il Sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze.

La Regione Emilia Romagna si è dotata di un sistema, denominato Sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze (SRFC), che permette alle persone di formalizzare e certificare le competenze acquisite non solo in esito a percorsi di formazione, ma anche attraverso l'esperienza lavorativa.

Riferimenti normativi:

  • Life Skills Education In Schools - Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (1993)
  • Raccomandazione del Parlamento Europeo Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente - 18 dicembre 2006 la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (2006/962/CE)
  • Decreto n.139 del 22 Agosto 2007 "Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296"
  • Competenze chiave per la cittadinanza (Legge 27/12/2006 - Decreto del 31/07/07- Indicazioni per il curricolo - Decreto Ministeriale n.139 del 22/08/07- Allegato2)
  • Il SRFC, aprile 2006, con delibera di GR n. 530/06 ed integrato/modificato con delibera di GR. 739/2013

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